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Infiammazione ed attivazione endoteliale sono connessi con la funzione renale nel trapianto a lungo termine
2006
FUNZIONALITA' RENALE E INDICE DI RESISTENZA (IR)
2007
INTRODUZIONE La valutazione dell’indice di resistenza renale (IR) nel post trapianto è stata largamente dibattuta e nonostante mostri valori differenti nei vasi iterlobulari rispetto a quelli interlobari il suo valore diagnostico è ormai indiscusso. Nel seguente lavoro i risultati dei valori medi di IR renale valutati nei tratti distali delle arterie interlobulari sono stati correlati alla funzionalità renale. METODI Da gennaio 2001 a maggio 2007 in 55 pazienti sottoposti a trapianto renale abbiamo eseguito, durante un follow-up medio di 6 mesi, una valutazione ecodoppler del graft e del tratto distale delle arterie interlobulari. Tutti gli esami sono stati condotti dallo stesso esaminatore…
STUDIO CLINICO RANDOMIZZATO DEL THYMOGLOBULIN/ALEMTUZUMAB VS. THYMOGLOBULIN/DACLIZUMAB COME INDUZIONE COMBINATA (CON ELIMINAZIONE DI CORTICOSTEROIDI)…
2009
Introduzione: Uno studio prospettico randomizzato che valuta l’efficacia del Thymoglobulin (Thymo) in combinazione con l’Alemtuzumab (CH1) versus Daclizumab (DAC) deve ancora essere riportato. Materiali e metodi: Da Febbraio 2006 a Ottobre 2008, 148 riceventi di trapianto di rene da donatore cadavere (DC) e da donatore vivente (DV) HLA non identico furono randomizzati in due gruppi (N=74 per gruppo): il gruppo A (THYMO/CH1) e il gruppo B (THYMO/DAC) con ridotto dosaggio di tacrolimus (livelli target di 6-8 ng/ml), micofenolato sodico (EC-MPS) 360 mg due volte al giorno per il gruppo A e 720 mg due volte al giorno per il gruppo B ed eliminazione dei corticosteroidi ad una settimana dall’inte…
Un caso complesso di calcificassi associata ad iperparatiroidismo secondario (IPTII) con coesistenza di sindrome emolitico uremica SEU) in paziente g…
2008
Introduzione La calcificassi è l’estrema complicanza potenzialmente letale dell’iperparatiroidismo IPT spesso di tipo II. La sua patogenesi è dubbia in quanto concorrono variabili di tipo individuale legate ad una complessa reazione di ipersensibilità in presenza di PTH, vitamina D ed ipercalcemia.Una non sempre correlazione tra gravità dei segni clinici ed alterazioni laboratoristiche ed anatomo-patologiche rende difficile la prognosi. Il sodio tiosolfato e.v. può ridurre la precipitazione di calcio e disostruire le arterie migliorando il quadro clinico rappresentando oltre alla paratiroidectomia (PTX) l’unica terapia capace di ridurre l’elevato rischio di mortalità Materiali e metodi: Il …